mercoledì 14 dicembre 2011

Tatuaggi Maori

TATUAGGI MAORI

I tatuaggi Maori erano praticati nelle isole della Nuova Zelanda, se ne ritrovano tracce a partire dal 700-800 d.C.
La caratteristica del tatuaggio Maori prevedeva che il disegno si estendesse direttamente sul viso e tale pratica prende il nome di Moko.
Il Moko aveva lo scopo di indicare la propria appartenenza ad un determinato clan, ad una specifica famiglia e i segni suggeriscono anche i passaggi piu’ importanti della vita dell’individuo, le sue esperienze formative, le abilità e i successi individuali.Non riconoscere un capo dal Moko era considerata una grave onta, i tratti infatti per i Maori stessi erano molto chiari da leggere e capire.Per firmare i documenti i Maori usavano replicare addirittura il loro Moko.
La possibilità di avere un tatuaggio Moko era subordinata all’approvazione del capo o guida spirituale del clan, a questo punto il tatuatore, detto Tohunga Ta Moko, iniziava una lunga ricerca sugli eventi di vita del soggetto, della sua famiglia, oltre ad una ispezione della struttura ossea del viso cosi’ da capire quali fossero gli andamenti di lineee piu’ adatti.
La pratica del Moko era prevalentemente maschile, il tutto veniva svolto nel silenzio e i tatuatori erano considerati dei veri specialisti.Si sono pero’ ritrovate testimonianze di tatuaggi Moko anche su alcune donne, le quali avevano disegni tra il mento e il naso o dalle sopracciglia alla fronte.
La tecnica per realizzare il tatuaggio prevedeva le incisioni dei tratti utilizzando un cesello, l’ uso degli aghi era riservato al tatuaggio corporale, di origine polinesiana.
Gli Occidentali hanno potuto conoscere il Moko grazie all’arrivo in Nuova Zelanda del Capitano Cook, il quale al suo seguito aveva un artista Sydney Parkinson, il quale ha riportato i disegni di almeno tre tipi di Moko differenti: righe intagliate verticali cui sono sovrapposte linne a spirale, oppure linne parallele corte alternate tra verticali ed orizzontali.
Al giorno d’oggi ancora ci sono persone che si fanno tatuare il viso, allo scopo di mantenere questa antica tradizione locale.