domenica 23 dicembre 2012

Cura Tatuaggi

Appena terminato il tatuaggio, la pelle risulta infiammata ed arrossata, pertanto bisogna applicare una crema lenitiva e soprattutto bisogna bendare la ferita con una pellicola protettiva impermeabile; la pellicola sarà da rimuovere assolutamente al massimo dopo circa 2 o 3 ore. Dopo aver levato la pellicola, bisogna lavare la ferita con acqua tiepida e sapone neutro per eliminare tutti gli eventuali residui di sudore o sangue; successivamente si asciuga delicatamente con un panno di carta e si applica di nuovo un sottile strato di crema lenitiva, poi bisogna lasciare il tatuaggio a contatto con l’aria per favorire la cicatrizzazione e la formazione della crosta. In caso in cui per lavoro si debba esporre la ferita inevitabilmente in zone sporche, o ambienti poco puliti, bisogna proteggere il tatuaggio con un leggero strato di crema lenitiva e con un panno di carta senza però farlo aderire troppo alla pelle; lo stesso sistema si deve usare per non sporcare eccessivamente lenzuola e cuscini durante la notte. Al risveglio si lava la ferita con acqua tiepida e si applica un sottile strato di crema; la doccia si può fare, ma bisogna evitare bagni prolungati in acqua, mentre la piscina, che contiene disinfettanti a base di cloro, andrebbe evitata. Inoltre bisogna evitare esposizioni al sole e alle lampade, ma in caso di esposizione inevitabile ai raggi solari, si deve proteggere prima la ferita con una crema a protezione totale. Per i primi 2 giorni bisogna applicare la crema lenitiva per circa 3 volte al giorno, successivamente si può usare solo vaselina per ammorbidire le croste. Nei primi 5-6 giorni bisogna cercare di evitare di indossare indumenti stretti, che sfregano sul tatuaggio e che ne impediscono una libera traspirazione e bisogna evitare ambienti pieni di polvere e sporchi, per ridurre al minimo il rischio di contrarre infezioni. Se il tatuaggio sarà arrossato, caldo e pulsante per tutto il giorno seguente alla realizzazione, sarà normale; anche l’insorgenza di febbre o stanchezza può essere legata ad una seduta particolarmente dolorosa e lunga. Non è consigliato curare la zona trattata con creme a base di cortisone o creme antibiotiche. Quando la ferita si sarà cicatrizzata e si sarà formata la crosta, basterà trattare il tatuaggio con semplice vaselina, fino a quando tutta la crosta non cadrà da sola. Non bisogna assolutamente grattare le croste e cercare di tirarle via, anche se sono penzolanti, ma bisogna solamente picchiettare in caso di prurito. L’applicazione di vaselina va mantenuta fino a quando la pelle sarà tornata liscia e naturale. Se ben curato un tatuaggio in bianco e nero guarisce in circa 10-15 giorni, quello colorato ha bisogno di qualche giorno in più.



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martedì 18 dicembre 2012

Tatuaggi Teschi

 La prima cosa che viene in mente istintivamente quando si guarda un teschio è sicuramente la morte e di questa, il teschio, ne è infatti il simbolo in tutto il mondo. Nelle varie versioni delle carte dei tarocchi, la carta della morte viene spesso raffigurata con un teschio, che però rappresenta anche il cambiamento, sia in bene che in male. Il teschio può anche rappresentare la vittoria della morte sulla vita e la brevità dell’esistenza, ma l’impatto negativo di questo messaggio può essere mitigato dalla fede nella vita oltre la morte. Nella cultura cristiana per esempio, il teschio è un simbolo di eternità, di pentimento, un sollecito ad avere una condotta retta ed onesta. Nei dipinti medievali alla base della croce di Cristo, molte volte veniva dipinto il teschio di Adamo, per rappresentare la redenzione dell’uomo. Un antico simbolo formato da un serpente che si avvinghia ad un teschio, indica conoscenza e immortalità, mentre il serpente dentro il teschio rappresenta la conoscenza che sopravvive alla morte. Storicamente il teschio era un simbolo popolare della vittoria su un nemico, ma anche un avvertimento per gli sconfitti in battaglia. Il teschio fu anche l’insegna dei nazisti durante la seconda guerra mondiale. In Nuova Guinea i teschi venivano posizionati fuori dalla capanna del medico per ricordare a tutta la tribù che la morte è sempre presente nella vita. Ma il teschio può anche diventare un simbolo ironico e divertente. In Messico per esempio ci sono i cosiddetti "Calaveras": teschi decorati e colorati con i colori più vivaci e sgargianti sono i teschi della festa dei morti, la festa in cui in Messico si usa andare al cimitero e pranzare sulle tombe dei propri defunti. Anche questo è un modo per celebrare la morte, anche se in un modo diverso dal solito, ma soprattutto la vita. Ridere di ciò che più si teme è l’unico modo per esorcizzare una paura e vivere al meglio. Molto popolari, soprattutto nel mondo dei bikers, il “Jolly Roger” ovvero la bandiera nera dei pirati che porta al centro un teschio con le ossa incrociate, classico dei tatuaggi in stile “old school”. Il teschio rappresenta uno dei simboli più presenti negli ultimi cento anni; hanno infatti iniziato ad usarlo i punk negli anni Settanta, ma in seguito è stato adottato anche dai dark e dal movimento gotico. Nel panorama della musica hard rock i teschi sono sinonimo di forza e noncuranza della morte. Nel 2007, l’artista inglese Damien Hirst ha realizzato un autentico teschio umano coperto da una colata di platino e tempestato con 8.601 diamanti, chiamato “For the Love of God” e il teschio è diventato un vero e proprio oggetto di culto dell’arte contemporanea. Sulle passerelle dell’alta moda poi, il teschio è ormai un’icona di stile: dopo che lo stilista Alexander McQueen ne ha fatto il suo “marchio” di riconoscimento, anche le altre case di moda hanno iniziato a utilizzare questo simbolo nelle loro collezioni.



 




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lunedì 10 dicembre 2012

Tatuaggi Piume

Le popolazioni dei nativi americani, i cosiddetti indiani d’America, chiamati così a causa di Cristoforo Colombo che credeva di essere arrivato nelle Indie, hanno avuto sempre una tradizione nell’uso del tatuaggio, anche se usavano gli stili molto variegati; questo è spiegato soprattutto dal fatto che i nativi americani erano formati da centinaia di tribù indipendenti, con lingue e costumi diversi. Tutti i tatuaggi avevano poi un significato molto importante per chi lo portava. Era una metafora di alcuni eventi importanti della propria vita, o un segno di appartenenza alla propria tribù. Il metodo che usavano per fare un tatuaggio era però comune a tutte le varie tribù. La pelle del futuro tatuato veniva tagliata con vari tipi di oggetti appuntiti come rocce affilate o conchiglie, poi veniva strofinato un colorante naturale, estratto da bacche, sulle ferite e alla fine si lasciava cicatrizzare. Insomma, un metodo molto simile a quello usato anche dalle tribù maori in Polinesia. I tatuaggi piuma sono caratteristici di queste popolazioni, da sole o abbinate con altri soggetti quali lupi, aquile ed orsi. E’ molto usato il tatuaggio degli acchiappasogni tra le donne, un amuleto che secondo la cultura dei nativi americani serve ad allontanare gli incubi dal sonno. Questo veniva donato ad ogni nuovo nascituro, che doveva tenerlo per tutta la vita, e poteva decorarlo come meglio voleva. L’ acchiappasogni era fatto da un cerchio esterno in legno flessibile, che rappresenta  il ciclo della vita e dell’universo e una rete interna con delle perline per catturare i sogni, mentre gli incubi sono allontanati da delle piume esterne al cerchio. La piuma è il simbolo del volo, evoca opportunità, leggerezza, soavità; rappresenta la negazione della gravità e di tutti gli ostacoli, del sollevarsi da terra senza fatica e di un ridiscendere controllabile. Alcuni utilizzano il disegno di una piuma per creare altri disegni dai significati disparati come per esempio lo Yin-Yang fatto di piume e il tipo di piuma più scelto da chi vuole farsi questo tipo di tatuaggio è quella di pavone. Il pavone è l’uccello che più assomiglia alla leggendaria fenice ed è per questo che uno dei suoi significati è proprio la rinascita, la pienezza della vita. Ma il suo piumaggio meraviglioso non lascia dubbi su quale sia il suo significato principale: la bellezza. In India è considerato anche un simbolo di amore eterno. La giovane e bella Demi Lovato, cantautrice e attrice statunitense, ha una piccola piuma turchese tatuata dietro l’orecchio, un piccolo tatuaggio discreto e molto elegante.



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